Alexis Queer Vision: maratona cinema Lgbtqi

Cosa si può fare a Roma domenica 12 Ottobre dalle 18 alle 24?
Vedere un bel film a tematica gay-lebisca-omosessuale alla rassegna Alexis Queer Vision che si terrà al cinema occupato in via Ostiense 124 (metro Garbatella).
Alexis Queer VisionSi tratta di film inediti sottotitolati in italiano dall’efficiente e instancabile staff di Buzzintercultura.  E nella pausa prevista alle 20,30 è possibile anche cenare.

Secondo le statistiche dell’ILGA, l’Italia è uno tra i Paesi più omofobi d’Europa.
«Questa omofobia diffusa -sottolinea Fabio Giuffrè di Buzzintercultura – oltre a perpetuarsi nella vita quotidiana e nella politica, spesso conquista anche i media che, asserviti a questo status, mostrano una immagine distorta e decadente della popolazione Lgbtqi».

Per compensare questa mancanza, le proiezioni scelte per la maratona propongono personaggi gay-lesbico-trans positivi, storie romantiche, felici, anche complicate ma in ogni caso non distruttive, in modo da mostrare quella grande parte di persone Lgbtqi che spesso in Italia viene censurata.

L’ingresso alla rassegna è a offerta libera.

Il programma, i trailer e le locandine sono disponibili al seguente link.

 

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Educare alle differenze

Da Siracusa a Bologna passando per Roma. Da nord a sud, tre associazioni – Stonewall, Il Progetto Alice e Scosse – in primavera hanno proposto un incontro nazionale. Educare alle differenze, questo il nome dell’incontro si terrà a Roma  il 20 e 21 settembre di Via Bixio 83, nel quartiere Esquilino, a pochi passi dalla Stazione Termini, grazie alla preziosa collaborazione dell’Associazione genitori scuola Di Donato.
Educare alle  differenze ha messo in moto duecento realtà co-promotrici – tra associazioni, scuole, case delle donne, spazi sociali e centri antiviolenza – da tutto il territorio nazionale.

Dall’idea iniziale, in pochi mesi l’iniziativa è stata adottata e sostenuta da Educare alle diffeenzeoltre 200 realtà collettive e in diverse città italiane ed è stata preceduta da assemblee e confronti territoriali. L’appuntamento ha anche ricevuto il patrocinio dell’Assessorato Scuola, Infanzia, Giovani e Pari Opportunità di Roma Capitale.
L’obiettivo? Tessere un filo e costruire una rete tra tutte le esperienze del nostro Paese che quotidianamente lavorano dentro e fuori le scuole per promuovere libertà e pluralità, a partire dal ragionamento sull’identità di genere.

A Roma il 20 e 21 settembre per stabilire sinergie e connessioni tra chi, dentro e fuori la scuola, realizza progetti dedicati alla valorizzazione delle differenze, alla pluralità dei modelli familiari, al contrasto agli stereotipi di genere, alla prevenzione di bullismo, omofobia, transfobia e violenza maschile contro le donne, tra chi intende la scuola come spazio in cui coltivare rispetto, libertà e senso critico.

Il programma
L’entrata è libera. La plenaria e i tavoli sono aperti anche a chi non è registrato/a.

Si inizierà sabato 20 settembre in seconda mattinata, per rispondere alle richieste di chi arriva da fuori Roma. Alla riunione plenaria verranno presentati il programma, gli obiettivi e le finalità dell’incontro Educare alle differenze. Seguirà un pranzo a buffet e per tutto il pomeriggio ci sarà la discussione nei tavoli di lavoro. Ogni tavolo avrà due facilitatrici e nel corso della mattina di domenica 21 settembre che dovranno esporre in plenaria il report della discussione. L’appuntamento di sabato si concluderà con la chiusura dei tavoli di lavoro.
La plenaria si svolgerà domenica  21 settembre mattina, dalle 9.30 alle 12.30, e avrà come compito la restituzione dei tavoli di lavoro, l’eventuale elaborazione di un documento condiviso da presentare pubblicamente, interventi e proposte per la costituzione di una rete delle esperienze collettive e delle singolarità interessate alla promozione delle differenze, dentro e fuori le scuole.

Ulteriori informazioni sui siti delle associazioni Scosse e Stonewall.

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Anche in Italia adozione per una coppia lesbica

Ebbene sì, anche in Italia c’è stato il primo caso di “stepchild adoption” -letteralmente “adozione del figliastro”-, già consentito in altri Paesi europei.

Il Tribunale per i Minorenni di Roma ha riconosciuto l’adozione di una bimba che vive in una coppia omosessuale formata da due donne, figlia biologica di una sola delle due, che sono libere professioniste e che si sono sposate all’estero. La coppia, che vive a Roma dal 2003, ha avuto una bimba all’estero anni fa con procreazione assistita eterologa. Il Tribunale Famiglia omosexha accolto il ricorso presentato per ottenere l’adozione della figlia da parte della mamma non biologica, la “stepchild adoption” appunto, già consentita in altri Paesi europei.
«Con avvedutezza il Tribunale ha non solo riconosciuto un diritto alla coppia ma soprattutto alla bambina,  – ha affermato Andrea Maccarrone, Presidente del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli- frutto di un consapevole e voluto progetto di vita di coppia ma ha segnato un passo storico per il nostro Paese. Vogliamo fare i nostri migliori auguri alla coppia romana che, pur consapevole dei rischi di un percorso giudiziario, ha scelto di pretendere che i diritti per loro e la loro bambina venissero riconosciuti anche in Italia».

E Giuseppina La Delfa, presidente di Famiglie Arcobaleno ha aggiunto:  «Tutta l’associazione e migliaia di coppie con figli in Italia aspettavano questa sentenza. La giudice ha tenuto conto dell’assoluta preminenza dell’interesse del minore: chi può negare che l’interesse supremo del minore è essere tutelato da entrambe i propri genitori. Sono sempre più numerose le coppie omogenitoriali con figli che all’estero risultano essere famiglie a tutti gli effetti; la battaglia per il riconoscimento dei figli è iniziata da un po’ anche in Italia, sia presentando domanda di trascrizione degli atti stranieri in Italia, sia – come in questo caso – appellandosi al buon senso ed all’umanità, nonché al miglior interesse dei bambini».

Quando lo Stato approverà una legge che eviti ai cittadini omosessuali che vogliono assumersi responsabilità, ad agire presso i Tribunali, con dispendio di tempo e denaro e creando ulteriori discriminazioni?

E quando anche in Italia le persone omosessuali potranno sposare la persona che amano?

Per il momento Matteo Renzi ha promesso molto ma non ha fatto niente.

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Non solo bellezza a Mister Gay World 2014

Si chiama Nicola La Triglia, è il ragazzo messinese che rappresenterà logo-mister-gay-Worldl’Italia al concorso di Mister Gay World 2014 che si terrà a Roma dal 24 al 30 agosto.

Il candidato italiano, laureato in legge e con un dottorato in Teoria degli ordinamenti giuridici a La Sapienza, ha deciso di trasformare la sua  partecipazione in una battaglia di liberazione per la Comunità Lgbtqi. E’ convinto che la differenza sta nel messaggio e nell’obiettivo politico e sociale che un concorso come questo dovrebbe trasmettere.

«Nonostante il mondo dello show mi sia tanto lontano, – spiega La Triglia – ho accettato di rappresentare l’Italia pensando che potesse essere una grande occasione per inviare un messaggio importante a tutta la nostra comunità, che nasce come movimento di liberazione: Bellezza è Autenticità, Io sono Mister perché sono me stesso».

«Sto lavorando con un gruppo di ragazzi e non solo – continua La Triglia – che crede in questa idea, l’unico nostro obiettivo è far veicolare il nostro Nicola-La-Trigliamessaggio. Noi sentiamo di aver già vinto perché ci presentiamo come autenticamente siamo. Noi partecipiamo a un concorso di bellezza per mandare un messaggio positivo a tutti. A Roma sono responsabile di un gruppo giovani Lgbtqi  del Circolo Mario Mieli e conosco i problemi riguardanti l’accettazione della propria omosessualità».

Secondo Nicola La Triglia, la liberazione, di cui il Movimento è foriero, deve riguardare anche le categorie estetiche predefinite e il concetto di bello.

«I corpi liberi sono corpi belli. – afferma La Triglia – In questo senso, la bellezza è autenticità. Il Mister gay, in quanto membro della comunità Lgbtqi, dovrebbe essere portatore di questo messaggio di liberazione : io sono mister proprio perché io sono me stesso, sono bello perché sono me stesso. La bellezza è autenticità.

Desidero partecipare con il mio corpo che presenta elementi che altri chiamerebbero imperfezioni estetiche e che, invece, per me sono veri segni di autentica bellezza. Con la mia pancia, un po’ di grasso, i miei peli, le mie evidenti cicatrici sul corpo io sono me stesso e dunque sono bello e sono anche Mister».

E aggiunge: «La società mondiale ha bisogno di un messaggio di speranza e come dice qualcuno “la bellezza salverà il mondo”, ma non la bellezza stereotipata ma l’autentica bellezza».

L’edizione 2014 di Mister Gay World vuole dare questo messaggio di speranza a tutti i giovani che hanno disturbi alimentari, che non si accettano perché pensano che la vita vera sia come la presentano la tv e i media.

«Spesso, noi siamo come gli schiavi nella caverna della Repubblica di Platone; – precisa La Triglia – noi guardiamo le immagini riflesse sulle pareti e noi pensiamo che esse siano belle perché sembrano come vere. Invece, abbiamo bisogno di essere liberati dalle catene, gli stereotipi,  che ci tengono e abbiamo bisogno di scoprire che il mondo vero è fuori, alla luce del sole dove ciascuno di noi può vedere con i propri occhi il proprio corpo così come realmente esso è. Tuttavia, per compiere questo gesto bisogna uscire dalla caverna, fare coming out!».

mister-gay-world-2014Chi desidera conoscere meglio Nicola La Triglia può visitare la sua pagina Facebook, mentre chi vuole maggiori informazioni sulla manifestazione può visitare il sito.

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Roma: Torna il Test Hiv Rapido

La ASL Roma E e il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, organizzano nuovamente alcune giornate di informazione e counseling sulle IST e l’HIV durante i quali sarà possibile accedere al Test Hiv Salivare rapido.

Il Test Rapido dà la possibilità di conoscere il proprio stato sierologico senza prelievo ematico, ma con un campione di saliva, in soli venti minuti. Durante l’iniziativa promossa dalla ASL Roma E e dal Circolo Mario Mieli sarà possibile accedere al counseling sulle IST e al Test Hiv test-rapido-HIVRapido grazie all’apertura straordinaria del Consultorio Familiare – Monte Mario (Municipio XIV) piazza Santa Maria della Pietà n. 5 Padiglione 5, del Consultorio Familiare – Adolescenti (Municipio XIII) di via Angelo Emo n. 11.

Saranno presenti medici e operatori della ASL Roma E e del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli che distribuiranno preservativi, materiale informativo e saranno disponibili a fornire informazioni sull’HIV e le altre IST.

Le giornate di Test Hiv rapido si svolgeranno presso i Consultori Familiari:

Lunedì 7 luglio dalle ore 14.30 alle 19.30 – CF Monte Mario, piazza Santa Maria della Pietà, 5 Pad. 5 1° piano

Lunedì 14 luglio dalle ore 14.30 alle 19.30 – CF Adolescenti Via Angelo Emo, 11

Per informazioni telefonare alla Rainbow Line (numero verde gratuito) 800.11.06.11 (dal Lun. al Giov. 12.00-.19.00 ven.12.00 – 17.00).

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Carlo Gabardini testimonial di Roma Pride 2014

Carlo Gabardini è il testimonial di Roma Pride 2014. Attore e autore televisivo, con i suoi video Carlo è riuscito a veicolare ai giovani importantissimi messaggi di uguaglianza come quelli del Carlo-Gabardinivideo  La marmellata e la Nutella: ci si innamora di chi ci si innamora e della risposta alle farneticazioni di Carlo Taormina contenute nel video Malato? Io sto benissimo!
Venerdì 6 Giugno, alla vigilia della Parata, Carlo Gabardini sarà al Roma Pride Park presso il Circolo degli Artisti, in via Casilina Vecchia 42, per il dibattito Combattere l’omofobia, con una risata si può? e sabato sfilerà per le strade di Roma con il festoso e orgoglioso corteo.

Ancora incontri al Roma Pride Park

Oltre al dibattito con Carlo Gabardini, molti incontri vivacizzano la giornata conclusiva di Roma Pride Park.
Nell’area dibattiti alle 17,30 Lo Stylebook di Gaynet, una proposta messa a punto dalla redazione di Gaynet per un lessico sugli PridePark2014orientamenti sessuali e le identità di genere.
Alle ore 18 nelle Spazio Cinema la presentazione di Le inutili vergogne di Eduardo Savarese.
Sesso e mistica della carne. Perversioni private e famiglia. Corpi ambigui e apparizioni angeliche. Occasioni mancate e cattoliche penitenze. Nel diagramma confuso di questi contrasti, l’autore, affronta i difficili percorsi dell’identità declinando le diversità dell’amore.

E poi tutti gli eventi Extra Park e i Party ufficiali di venerdì 6 giugno.

La Parata e i carri

Per chi vuole partecipare alla ventesima parata del Roma Pride -la marcia pacifica e gioiosa che dal 1994 sfila nel mese di giugno per le vie della Capitale per la rivendicazione dei diritti delle persone lgbtqi (lesbiche, gay, bisessuali, transessuali, queer e intersessuali)- l’appuntamento è per sabato 7 giugno, dalle ore 16 in Piazza della Repubblica.

Quest’anno ben 15 carri allegorici parteciperanno alla sfilata da Piazza della Repubblica e che, dalle ore 16.00, si snoderà fino ai Fori Imperiali dove, dall’autobus inglese a due piani del Coordinamento Mettici-la-facciaPrideRoma Pride, composto da più di 25 Associazioni e realtà lgbtqi, si terranno gli interventi delle Associazioni a conclusione di una settimana di eventi  culturali, politici, artistici e ludici nel Pride Park e in tutta la città.

In accordo con il Comune di Roma tutti i carri saranno ecosostenibili, non verranno usate schiume, bolle di sapone ma solo ed esclusivamente materiale ecologico, ad esempio coriandoli di carata riciclata.

Ed ecco alcune anticipazioni sui carri che sfileranno, tutti coloratissimi, con musica e con l’immancabile bandiera rainbow declinata nelle sue varie forme e versioni.

Apripista il carro del Coordinamento Roma Pride, un coloratissimo autobus inglese a due piani sul quale sarà presente il testimonial del Roma  Pride, l’attore e autore Carlo Gabardini e dal quale a fine parata le oltre 25 Associazioni del Coordinamento terranno gli interventi conclusivi.

Il carro del Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli espone gli striscioni con le foto dei volontari e delle volontarie che hanno deciso con orgoglio di metterci la faccia e rivendicare c di essere gay, lesbiche e trans;

Il carro di Queerlab con lo slogan lanciato da  Conchita Wurst, vincitrice dell’ultima edizione dell’Eurovision, “Siamo inarrestabili!”, come lo era lo spirito di Stonewall, quando per la prima volta le persone trans, lesbiche, gay e queer si opposero all’ennesimo sopruso della polizia.

Il carro Anddos, con scenografie e mega animazione coloratissima in stile  Antenati, per denunciare l’immobilismo del nostro Paese riguardo ai diritti  lgbtqi.

Il carro del Pride Quotidiano di Gaynet e Gaiaitalia.com  che suggerisce l’idea che il Pride sia tutti i giorni e non solo  una volta l’anno.

calcio_al_pregiudizio_2014Il carro della CGIL che da anni è presenza politica di rilievo.
Il carro di Muccassassina, che  avrà i colori della bandiera rainbow e sarà tempestato di grandi   pezzi di puzzle colorati con drag queen, dancers e gogo vestiti dei colori  rainbow, puzzle che vogliono significare la forza dell’unione di colori diversi ma con l’obiettivo comune della costruzione di una società più giusta e ricca per tutti.

Il carro Splash Roma e il suo slogan No Limit Love, un inno all’amore contro qualsiasi forma di discriminazione, tra gogo boys e drag queen in versione angeli.

La Fenice Gay, con il suo carro funebre, celebra il funerale dei diritti civili basilari che sono ancora negati alla nostra comunità da una classe politica indifferente.

TaniaMarkusIl carro di Gorillas è aperto al pubblico e sarà ispirato alla foresta in cui dimorano i gorilla vichinghi. Sono a diposizione caschi di banane e un rifugio per gorilla. Tutto il carro sarà colorato di verde e giallo.

Ulteriori informazioni sugli eventi e sulla Parata sono disponibili sul sito della manifestazione.

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Social privacy? Una Guida online

Internet viene spesso accusata di essere piena di pericolose trappole, per aiutare gli internauti a evitarle, il Garante della Privacy (l’organo collegiale istituito per la protezione dei dati Guida-Social-Privacypersonali) ha recentemente pubblicato Social Privacy – Come tutelarsi nell’era dei social network. La guida è gratuita e scaricabile dal sito del Garante, ma si può anche richiedere in formato cartaceo, inoltre verrà distribuita al Forum PA che si terrà dal 27 al 29 maggio a Roma.

Se non volete andare sul sito del Garante, potete scaricare la Guida anche da PianetaQueer.

La Guida è ben realizzata e suddivisa per argomenti. Il primo capitolo è dedicato ai social network dal famoso Facebook al nuovo Tumblr; ben articolata anche la sezione Avvisi ai naviganti con consigli e suggerimenti anche per la consultazione del conto bancario online; molto interessante lo spazio riservato ai genitori, a chi cerca lavoro e agli utenti esperti con indicazioni specifiche. La Guida si conclude con un glossario sui termini più utilizzati in Rete.

Buona lettura.

 

 

 

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